Kaiserschmarren

Ingredienti:

  • 6 uova
  • 2 mele
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 200 ml di latte
  • 100 gr di  farina
  • 1 cucchiaio di grappa
  • Cannella
  • Uvetta
  • Zucchero a velo
  • Burro
  • Marmellata di mirtillo o ribes rosso

Preparazione:

Montare a neve gli albumi con un po’ di sale e lo zucchero, fino a quando non raggiungono una consistenza soda. In un’altra ciotola unite il tuorlo con la farina, la grappa e la cannella e versate il latte a filo continuando a mescolare. Quando il composto risulta denso aggiungete gli albumi mecolando dall’alto verso il basso, aggiungete le mele precedentemente tagliate in fettine sottili e l’uvetta. Scaldate una pento- la antiaderente con un po’ di burro e versate il composto. Lasciate cuocere come se fosse una frittata, al momento di girarlo, rompete la frittata in pezzi grossolani. Servite con zucchero a velo e marmellata di mirtillo rosso.

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Vino in abbinamento:

Passito – Bellaveder

La proprietà dell’azienda si estende in un unico corpo di otto ettari a monte del paese di San Michele all’Adige sul conoide di Faedo. I terreni argillo-calcarei di origine werfeniana, l’esposizione favorevole (sud, sud-ovest), la ventilazione costante grazie all’Ora del Garda, e la notevole escursione termica giorno-notte caratterizzano un contesto particolarmente vocato alla coltivazione della vite.

La produzione dei vini da uve appassite è tra le più complesse e sorprendenti: per produrre il Passito, Bellaveder raccoglie manualmente Traminer e Riesling, selezionandone i grappoli in modo severo e riponendoli, successivamente, su graticci in un locale fresco e ventilato per circa tre mesi. La selezione diventa ancor più impegnativa quando si decide di pressare gli acini. L’affinamento del vino avviene in serbatoio inox per circa 9 mesi per poi affinare in bottiglia per 6 mesi.

L’aroma inconfondibile della cannella della grappa sono le basi su cui lavorare per l’abbinamento. Le uve aromatiche da cui si ricava il Passito si dispongono proprio a favore della spiccata personalità della spezia. Uvetta, burro e marmellata sono gli altri elementi ai quali si lega il vino che, nonostante l’abbondante residuo zuccherino, conserva quel grado di acidità che gli consente di disporsi per rinnovare il boccone.

 

Curiositá:

Questo piatto nasce con l’imperatore Austriaco Francesco Giuseppe: si vocifera che una sera l’imperatore non avendo tempo di partecipare al solito pranzo serale, avesse ordinato al suo cuoco una crêpe da servigli in privato. Il cuoco, preso alla sprovvista ed impegnato a preparare la cena per il resto della famiglia reale si dimenticò della crêpe sul fuoco facendola leggermente bruciare e al momento di girarla la ruppe. Dato che non aveva tempo di prepararne
un’ altra, il cuoco spezzettò completamente la crêpe, e non potendola più farcire mise la marmellata. Al bordo del piatto aggiunse le mele, l’uvetta e coprì le bruciature con zucchero a velo. Quella nuova pietanza piacque così tanto all’imperatore che da quel giorno fu la sua preferita.

Dove reperire i prodotti:

Consigliamo di acquistare la carne presso la Malga Aloch o alla macelleria Carpano vicino alla piazza centrale del paese.