Grostl del nonno

Ingredienti:

Per il brodo di carne:

  • 1 pezzo di manzo
  • 1 pezzo di vitello
  • Osso
  • 1 pezzo di gallina
  • 1 carota
  • 1 sedano
  • 1 cipolla
  • 1 zucchina
  • 1 pomodoro
  • Alloro
  • Sale

Per il piatto:

  • Alcune patate gialle
  • 1 cipolla
  • Alloro
  • Sale
  • 6 uova

Preparazione:

Preparate un brodo di carne, riscaldate a fuoco vivo l’acqua e le verdure in una pentola larga ed alta. Quando l’acqua bolle aggiungete la carne, l’osso e la foglia d’alloro. Lasciate cuocere a fuoco medio per almeno due ore, mescolando ogni tanto. Intanto bollite le patate in abbondante acqua con un pugno di sale. Una volta cotte, pelate le patate, tagliate la cipolla a julienne, fate abbrustolire le patate in una pentola (meglio se di ferro) con un po’ di olio d’oliva e burro. A metà cottura aggiungete le cipolle. Una volta cotta la carne, tagliatela a fettine di medie dimensioni, aggiungetela alle cipolle e alle patate con una foglia d’alloro. Bagnate con un po’ di brodo di cottura, precedentemente filtrato. Quando gli ingredienti sono amalgamati rendetelo leggermente sugoso aiutandovi con il brodo. Cuocete un uovo all’occhio di bue con una punta di burro e sale e adagiatelo sopra la carne.

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Vino in abbinamento:

Beatome – Redondel

La piccola azienda agricola Redondel si trova nella Piana Rotaliana. Paolo Zanini è un giovane vignaiolo appassionato e promettente, interprete dell’uva rossa più rappresentativa del Trentino: il Teroldego. Il grande rispetto e la cura meticolosa nei confronti dei vigneti si traducono nella sua modalità di fare il vino: assenza di qualsiasi sostanza estranea all’uva, poca solforosa, fermentazione spontanea e affinamento in legno. Il vino di Redondel, così, riesce a essere sempre espressivo e profondo.

La ricchezza del Grostl e le lunghe cotture della carne necessitano del BeatoMe, il Teroldego più importante dell’azienda, ricavato dagli appezzamenti più vecchi e vocati. La caparbietà del vitigno non si disperde nonostante il lungo invecchiamento del liquido. Il suo essere sanguigno e spigliato si giova della piacevole e generosa alcolicità che accompagna la sensazione scioglievole dell’unione di carne, patate e uova.

Curiositá:

Il grostl è un piatto povero della tradizione contadina, solitamente servito nei periodi di festa, in particolare durante la macellazione del manzo. Le donne delle famiglie, che all’epoca erano molto numerose, cucinavano questo piatto in un tegame di ferro molto grande, che veniva portato direttamente sulla tavola dove ogni commensale si affrettava a prendere la propria porzione.

Dove reperire i prodotti:

Consigliamo di acquistare la carne presso la Malga Aloch o alla macelleria Carpano vicino alla piazza centrale del paese.