Crema de pan de Siela

Ingredienti:

Per il brodo vegetale

  • 1 carota
  • 1 cipolla piccola
  • 1 zucchina
  • 1 pomodoro
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 foglia di alloro
  • 1 peperoncino
  • 1 pugno di sale grosso

Per la crema

  • 1 porro
  • 250gr. Pan De Siela (pane di segale)
  • Olio d’oliva
  • Sale
  • Pepe
  • Erba cipollina
  • Trentingrana

Preparazione:

Pelare la cipolla e tagliarla a metà.
Lavate la carota, la zucchina e il pomodoro, e metteteli in una pentola fonda con sale, peperoncino, alloro e aglio precedentemente sbucciato e schiacciato. Aggiungete abbondante acqua fredda e mettete a fuoco alto. Fate bollire per 20 minuti.

Tagliate a dadini piccoli il pane di segale (puccia). In una pentola ad altezza media fate rosolare in olio d’oliva e a fuoco vivo il porro, tagliato a julien sottile. Abbassate il fuoco quando il porro appare dorato e aggiungete i cubetti di pane, un po’ di pepe macinato fresco e una presa di sale. Mescolate con un cucchiaio di legno, aggiungete ancora un po’ d’olio e lasciate rosolare per 5 minuti. Aggiungete il brodo, precedentemente filtrato in un colino, fino a metà pentola, portate ad ebollizione, fate cuocere a fuoco medio finchè il pane diventa una crema, controllate di sale.

Servite con una spruzzata di erba cipollina e un po’ di trentingrana grattugiato a mano.

Vino in abbinamento:

Anisos – Eugenio Rosi

L’azienda si trova a Calliano, tra Rovereto e Trento. Eugenio Rosi coltiva le vigne di proprietà con cura meticolosa e produce, in modo artigianale, vini espressivi, longevi, territoriali. Anisos è il suo bianco prodotto con Pinot bianco, Chardonnay e Nosiola che macerano sulle proprie bucce per un numero variabile di giorni, in base all’annata. Fermentazione con lieviti indigeni, nessuna filtrazione, uso accorto di solforosa sono fattori che contribuiscono alla vitalità del vino e ne accrescono la particolare vocazione gastronomica.

Il pane di segale, compatto e soffice, ha un imprescindibile aspetto acido e, dorato in padella, eleva le sue tipiche note aromatiche e speziate. La ricetta condivide l’aspetto rustico e amarognolo del vino; il porro e gli altri vegetali ripropongono, quasi come un supporto, la morbidezza dell’Anisos.

Curiositá:

La segale, è stato un alimento di grande importanza per la gente di Montagna. Questo cereale, a differenza del frumento e dell’orzo, è resistente al freddo e riesce a dar frutto a quote sopra i 1500 metri. La farina di segale, con cui si fa il pane, è ricchissima di vitamine, sali minerali, fibre e proteine.
I campi di segale fino al secolo scorso erano una nota caratteristica del panorama agricolo di montagna e quindi della Val di Fassa. Proprio alla testata della Val di Fassa, presso Penia, è stato recentemente realizzato un interessente percorso didattico, che si snoda lungo il corso del torrente Avisio in un ambiente boschivo molto suggestivo. Il percorso di chiama “L’Ega te cuna” che in lingua ladina significa “L’acqua bambina” a indicare il tratto in cui il torrente Avisio è poco più che un ruscello ed ha appena iniziato il lungo percorso che lo porterà, attraverso le valli di Fassa, Fiemme e Cembra, a gettarsi nell’Adige presso Lavis. La particolarità dell’Ega te cuna sta nel fatto che lungo il percorso si trovano 13 tappe “a tema”, con contenuti naturalistici e culturali.

Dove reperire i prodotti:

Potete trovare le verdure nella sezione bio del supermercato di fronte casa e il Trentingrana nel banco formaggi. Il “pan de siela” potete acquistarlo presso il panificio Boninsegna nella parte alta di Canazei. Se scendete con gli sci dalla pista del bosco lo incontrate nel tragitto prima di rientrare a casa.